Luigi De Angelis è nato a Bruxelles nel 1974. È regista, scenografo, light-designer, musicista. Assieme a Chiara Lagani ha fondato la compagnia Fanny & Alexander nel 1992. Le sue regie e ideazioni partono sempre da una interrelazione tra musica, spazio sonoro e spazio scenico, prendendo spunto dalle arti figurative e dal repertorio musicale contemporaneo. Gli spettacoli di Fanny & Alexander sono stati rappresentati in Italia e all’estero in festival e rassegne internazionali, tra i quali: Biennale Teatro di Venezia, Santarcangelo dei Teatri, Volterra Teatro, Drodesera, Napoli Teatro Festival, Ravenna Festival, Festival delle Colline Torinesi, KunstenFestivaldesArts (Bruxelles, Belgium), Bitef (Beograd, Serbia), Eurokaz e Music Zagreb Biennal (Zagabria, Croatia), Mess Festival (Sarajevo, Bosnia), Mostra Sesc Des Artes (San Paulo, Brazil), Norderzone (Groningen, Netherlands), Kampnagel (Hamburg, Germany), Sophiensaele (Berlin, Germany), Flying Circus Project (Singapore), Aylul Festival (Beirut, Lebanon), Festival di Tampere (Finland), Perfect Performance (Stochkolm, Sweden), FIBA (Buenos Aires, Argentina), Welcome to the village (Leewarden, Netherland).

Con l’artista italo-argentino Sergio Policicchio tra il 2011 e 2013 ha composto una sinfonia-soundscape sulla città di Ravenna, Buco Bianco, pubblicata per la collezione di CD di Tempo Reale.

Nell’ottobre 2015 ha realizzato con Sergio Policicchio un concerto/spettacolo sul compositore Giacinto Scelsi, In Nomine Lucis, in collaborazione con Spectra Ensemble a DeSingel (Anversa, Belgio), curandone il progetto luci e le composizioni elettroniche. In Nomine Lucis è stato ripreso nell’ottobre del 2017 al FIBA, Festival Internazionale di Buenos Aires presso il Teatro Colon. Una versione italiana del progetto, con l’ensemble Contemporartensemble, diretto da Mauro Ceccanti, ha debuttato presso il Teatro dei Rozzi di Siena nel luglio 2016 all’interno del Festival estivo Accademia Chigiana.

Nel maggio 2015 ha diretto Il Flauto Magico di W.A.Mozart al Teatro Comunale di Bologna, Italia, di cui ha curato anche scene e luci.

Nel luglio 2016 assieme al musicista Emanuele Wiltsch Barberio ha presentato al festival di Santarcangelo Lumen, un concerto-happening di quatttro ore sul demone della danza, un viaggio elettronico nella musica sciamanica di ogni latitudine. Una versione di un’ora e mezza è stata trasmessa da Rai Radio3 in due occasioni dalla trasmissione Battiti.

Nel marzo 2017 cura l’ideazione, la regia, le luci dello spettacolo Zmeya, ispirato alla vita dell’impresario russo Sergei Diaghilev, col Solistenensemble Kaleidoskop di Berlino, una commissione del Klarafestival, in coproduzione col Concertgebouw di Bruges e deSingel di Anversa, Belgio. Lo spettacolo sarà ripreso a Berlino nel novembre del 2018 a Radialsystem e debutterà in Italia al Romaeuropa Festival.

Nel 2017 assieme all’artista Sergio Policicchio ha curato il disegno luci per la Seconda Sinfonia per Soprano, luci e grande orchestra del compositore Belga Wim Henderickx, una commissione della Filarmonica Fiamminga di Anversa per il nuovo auditorium di Anversa Elizabeth Hall.

Nell’agosto 2017 cura la regia, scene e luci di una particolare versione dell’Orfeo di Monteverdi, Orfeo Viajero, ad Anversa, a deSingel, con un gruppo di giovani solisti e musicisti della Summer School di MuziekTheater Transparant, diretti dal direttore argentino Hernan Schvartzman.

Per Fanny & Alexander ha curato la regia, il progetto sonoro, le scene e le luci di Storia di un’amicizia, spettacolo in tre atti ispirato alla tetralogia di Elena Ferrante L‘Amica Geniale, che ha debuttato nel giugno 2018 al Napoli Teatro Festival e a Ravenna Festival.

Nell’estate del 2018 ha curato regia, scene, luci di Les Indes Galantes di Rameau, a deSingel, Anversa, Belgio, con un gruppo di giovani solisti e musicisti della Summer School di MuziekTheater Transparant, diretti dal direttore e clavicembalista Korneel Bernolet.

Nel 2019 ha curato regia, scene, video e luci di L’Orfeo di Monteverdi presso il Teatro Ponchielli di Cremona. Nel 2020 è prevista un suo progetto di installazione video, luci e regia per la Passione secondo Giovanni di Scarlatti, che debutterà a Klarafestival in Belgio con B’Rock Ensemble.

Ha curato per Fanny & Alexander la grafica e l’impaginazione di due progetti editoriali per Ubulibri, nella collana I libri quadrati, a partire da due progetti teatrali durati più anni, Ada, cronaca familiare e OZ.

Il fim Rebus per Ada, di cui ha curato la regia e girato assieme a Zapruderfilmmakersgroup per lo spettacolo Ardis II è stato pubblicato per Luca Sossella editore nel 2005.

Un suo testo sulla creatività dal titolo “La Lingua De Angelis” chiude il libro di Stefano Bartezzaghi Il falò delle novità, edito da UTET.

Ha condotto varie masterclass e laboratori dedicati al suo metodo registico, compositivo, creativo e un corso di novanta ore sulle tecniche di regia e sul metodo dell’eterodirezione (“remote acting”), che utilizza nei suoi spettacoli da più di dieci anni, presso la Scuola di Teatro Iolanda Gazzero di Emilia Romagna Teatro.

Dal 2019 insegna Composizione Musicale Elettroacustica al Conservatorio Martini di Bologna.

Nel dicembre 2020 il progetto da lui curato Se questo è Levi ha vinto il Premio Speciale Ubu 2019 (il premio Ubu è l’Oscar del teatro italiano) e Andrea Argentieri, protagonista e interprete ha vinto il Premio Ubu 2019 Miglior Attore Under 35.