SEVEN TEARS


ideazione, regia, video  Luigi De Angelis | costumi Chiara Lagani | vocals Claron McFadden | electronics e sound design Emanuele Wiltsch Barberio | video performers Andrea Argentieri, Mirto Baliani, Ilenia Carrone, Marco Cavalcoli, Mirko Ciorciari, Consuelo Battiston, Gianni Farina, Adama Gueye, Chiara Lagani, Bet Lihem, Joshua Maduro, Roberto Magnani, Fiorenza Menni, Mauro Milone, Marco Molduzzi, Stefano Toma | make up Andrea Argentieri| video post production Giacomo Salzani | organizzazione Marco Molduzzi, Maria Donnoli | produzione Fanny & Alexander / E Production, Cosmogram | co-produzione Muziektheater Transparant


«Perché nell’arte ricorre così spesso un soggetto come quello della sofferenza? Non siamo forse nient’altro che consumatori del dolore altrui o esiste in noi veramente uno spazio per la compassione? C’è una bellezza sublime nella sofferenza? Un’ambiguità? Quali sono le storie del nostro tempo che riverberano questa sofferenza? Deve l’arte assorbire questa istanza? Farsene portavoce? Non rischia di essere consolatoria? Che responsabilità abbiamo nel guardare la sofferenza altrui?».

Per provare a rispondere a queste domande Luigi De Angelis assieme a Claron McFadden e Emanuele Wiltsch Barberio allestisce un’installazione che si compone di una galleria di lamentazioni e memorie musicali del passato che evocano il tema della sofferenza nell’arte: da Monteverdi a J. C. Bach, da Nina Simone a Giovanni Legrenzi, passando per Barbara Strozzi e John Downland. La voce di Claron McFadden è la testimone emozionale di un polittico video in cui si esplorano gli echi di una Passione contemporanea: sette figure cristologiche, ispirate a altrettanti casi della cronaca recente, assieme a altri probabili personaggi di ispirazione evangelica del nostro tempo, affiorano su sette schermi, in una progressiva via dolorosa dello sguardo e della percezione.

DEBUTTO
FTMA Festival, Parigi, 11-16 ottobre 2022