west

West

Roberto Canavesi, teatroteatro.it,

Tifo da stadio e ovazioni liberatorie al termine di un’ora in cui gli spettatori si sono più volte guardati interdetti e confusi: è strano il teatro talvolta, o forse più strano è quello che succede in certi spettacoli come in West, l’ultima produzione di Fanny & Alexander, in prima assoluta alla Cavallerizza di Torino per il Festival delle Colline.

Intendiamoci, non che le modalità espressive della compagnia fossero del tutto ignare, semmai a giudicare dall’atmosfera finale ci sarebbe da discutere su quanto il gruppo ravennate abbia saputo nel corso del tempo assecondare le inclinazioni dei più giovani, ma certo questa volta Chiara Lagani e Luigi de Angelis hanno viaggiato boarder line più del solito con un lavoro per attrice sola, la bravissima Francesca Mazza, ispirato alla saga del Mago di Oz.

In uno spazio scenico neutro e spoglio, una tavolino ed una sedia, illuminato ai quattro angoli da luci bianche fisse, si consuma il delirio rapsodico di una Dorothy prigioniera di sè stessa che trascorre la prima mezz’ora a tamburellare con le dita sul tavolino, o a disegnare da seduta nervosi cerchi con le scarpette rosse, esprimendosi in una lingua-non lingua fatta di scatti, singulti, nevrotiche ripetizioni: una fragile “donna di cinquantadue anni” il cui precario equilibrio psichico è di continuo messo a dura prova da un bombardamento acustico di suoni che, progressivamente, lascia spazio alle ritmate voci di una coppia di incursori, la stessa Lagani e Marco Cavalcoli. E qui lo spettacolo ha la sua svolta ed inizia a crescere, regalando una seconda parte più vivace ed animata con la protagonista che, abbandonata la sedia, inizia meccanicamente a deambulare in maniera geometrica lungo i lati della gabbia scenica: l’eloquio si fa più colorito, a tratti impetuoso, a parlare sono i fantasmi di una coscienza che se da un lato “vomita” sul pubblico citazioni ricavate dal moderno linguaggio pubblicitario, dall’altro è impegnata ad eseguire gli ordini ricevuti dalle voci fuori campo. Il tutto in un ritmico crescendo di tensione, con la musica del dj-set Marco Baliani a scandire tempi e modi.

West, ultima tessera della tetralogia mosaico costituita da North, South ed East, forse non il miglior prodotto dell’estro creativo di Fanny & Alexander: di certo un allestimento di forte impatto e suggestione impreziosito dall’eccellente prova della applauditissima Francesca Mazza.