Discorso Grigio

La retorica del discorso pubblico trasforma l’attore in un pupazzo

Anna Bandettini, La Repubblica,

Il “Presidente” è solo, dietro a un microfono, pronto per il suo discorso alla Nazione, all’Italia. Parla e noi “platea” riconosciamo toni, enfasi, perfino voci della nostra memoria politica: Berlusconi, Bersani, Monti, Napolitano, Di Pietro… E parole, parole prese dai giornali, brani della loro propaganda: “L’Italia è il paese che amo”, “Fermare la spirale dell’odio”… E’ la routine retorica, autistica e ripetitiva, della politica che conosciamo dai tg di ieri e di oggi ma che qui va al di là dell’attualità per diventare un incubo sonoro, pronto a ricominciarla da capo. Discorso Grigio è la nuova tappa di un progetto di Chiara Lagani e Luigi De Angelis dei Fanny & Alexander sulle forme retoriche del discorso pubblico. L’impressione è straordinaria: l’attore Marco Cavalcoli non fa parodia, ma costruisce un delicatissimo lavoro di contrappunti gestuali (diventando via via un attore pupazzo). Il suo pieno di parole alla fine esibisce solo il vuoto di senso. Che è anche il nostro.