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Il grande “West” di una diva ultraterrena

Franco Quadri, La Repubblica,

A conclusione del maestoso ciclo di spettacoli che da tre anni i maturi ragazzi di Fanny & Alexander dedicano al Mago di Oz, il leggendario film di Victor Fleming che già ci fu raccontato in una tappa precedente intitolata Him dal magnifico Marco Cavalcoli, arriva solo ora a Milano al Teatro i (dal 13 al 21 novembre) il mirabile West, traguardo di questo viaggio tra i punti cardinali e prepotente assolo di una grande Francesca Mazza che, seduta a un tavolo luminoso, col volto di Judy Garland sulla maglietta, non smette di ripetere “Mi chiamo Dorothy, ho 52 anni”, sollecitata dall’incrociarsi delle domande di un coro di petulanti voci amiche, sogno e visione di un pubblico affascinato dal viaggio interiore in cui lei ci conduce con gli occhi e le tonalità di una diva ultraterrena, avanzando immobile in una temperie immaginaria che supera i limiti propri solitamente agli spettacoli nel rivivere e far rivivere un clima, un secolo, una leggenda. Da vedere e rivedere.