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(Italiano) “West”, il mondo occulto di Dorothy

Franca Cassine, sistemateatrotorino.it,

West della compagnia Fanny & Alexander ha debuttato in anteprima nazionale lunedì 7 giugno all’interno del Festival delle Colline che lo ha anche coprodotto. Lo spettacolo rappresenta un’ulteriore tappa (la punta più estrema) del lavoro che il gruppo fondato a Ravenna da Luigi de Angelis e Chiara Lagani ha effettuato ispirandosi al “Mago di Oz”. Unica protagonista è Dorothy incarnata da Francesca Mazza. L’attrice è seduta su di una sedia e appoggiata a un tavolino al centro della scena il cui perimetro è semplicemente delimitato da un nastro bianco. Una lunga treccia le incornicia il viso e le scarpette di strass rosse contrastano con il vestitino verde che nasconde sotto i più moderni jeans e t-shirt.
«Sono Dorothy e ho 52 anni», mette subito in chiaro l’attrice che comincia a muoversi lentamente. Così il pubblico capisce che deve accantonare l’idea dell’innocente bambina protagonista del libro di Lyman Frank Baum e del film di Victor Fleming. Quella che si trova davanti è una donna che viene risucchiata da un vortice di parole e di movimenti che la proiettano in un mondo parallelo. Dorothy comincia a snocciolare domande in maniera ossessiva. «Qual è il personaggio più fuori moda, secondo te?» è la questione che riversa compulsivamente sul pubblico. Così saltano fuori le mille domande che stanno dietro a ogni cosa e trovare le risposte appare impossibile.
Lo spettacolo è tutto disegnato sul corpo e sulla voce dell’attrice che riceve ordini attraverso dei microfoni da due voci diverse (una femminile e una maschile) che le intimano di eseguire determinate azioni gestuali una, e azioni verbali l’altra. Le sue reazioni a questa persuasione occulta (che i presenti scoprono gradualmente), costruiscono una partitura imprevista che lei esegue coma un automa perfettamente coordinato. E il cuore del lavoro dei Fanny & Alexander è proprio la sottile manipolazione del linguaggio pubblicitario che influenza la capacità di scelta e di giudizio.
A far da sfondo a “West” suoni inquietanti e assordanti che traghettano l’attrice in questo viaggio nevrotico e ripetitivo.
Bravissima Francesca Mazza che il pubblico ha premiato con grandi applausi.