fanny and alexander | OZ
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OZ

Tratto da I libri di Oz di Frank Lyman Baum tradotti da Chiara Lagani per I Millenni di Einaudi

 


ideazione Chiara Lagani e Luigi De Angelis  |  con Consuelo Battiston e Chiara Lagani | drammaturgia Chiara Lagani  |  illustrazioni Mara Cerri |  animazioni Andrea Marini  |  maschere e oggetti di scena  Emanuela Dall’Aglio | musiche Mirto Baliani  |  regia, scene e luci Luigi De Angelis  |  una produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri, Teatro delle Briciole, E production/Fanny & Alexander

 

Età: dai sette anni in su


 

Cosa ne è stato di Dorothy al termine delle avventure raccontate da Frank Lyman Baum ne Il meraviglioso mago di Oz? Per la prima volta in un unico volume, nel 2017, Einaudi pubblica I libri di Oz di Baum, un volume che racchiude tutte le storie che l’autore americano scrisse dopo il suo testo di maggiore successo e che continuano ad avere come protagonista la piccola Dorothy.

Chiara Lagani, drammaturga e attrice della compagnia Fanny & Alexander, ha tradotto per il prestigioso editore torinese, le nuove storie che in Italia non avevano mai visto la luce. Oggi queste avventure diventano uno spettacolo teatrale per bambini delle scuole elementari. Ritroveremo Dorothy accompagnata dai suoi vecchi amici che già abbiamo imparato a conoscere (Spaventapasseri, Boscaiolo di latta e Leone codardo) e ne conosceremo di nuovi, non meno bizzarri: tra questi l’automa Tic-Toc che pensa e parla solo se caricato a molla, Botton di luce, il bambino che non sa dire da dove viene e vaga infinitamente per il mondo, Pezza, la bambola viva che danza e parla in versi e tanti altri. Incontreremo, in viaggio verso Oz, una principessa capricciosa che cambia le sue teste come fossero cappellini; esseri invisibili di cui possiamo solo udire la voce; gatti di vetro, Conigli Re, Uomini che si compongono e si scompongono come puzzle…

Sospesa tra illusioni magiche e realtà, attraverso le immagini potenti di Mara Cerri, qui animate da Andrea Marini come se fossero vive, attraverso le molteplici personificazioni incarnate dalle due attrici, la storia di Oz si apre come un gioco avventuroso e colmo di meraviglia a un pubblico di spettatori piccini, ma anche agli adulti desiderosi di intraprendere un viaggio in un mondo fantastico che non ha età.

Tematiche

Ritroviamo in OZ diverse tematiche che avevamo già trovato ne Il meraviglioso mago di Oz: in particolar modo il tema dell’amicizia e della lealtà, ossia di legami che hanno forza di combattere avversità e superarle, divenendo più forti a livello personale e rafforzando, allo stesso tempo, i legami di unione. Anche il tema della diversità tra gli esseri è una trama fondamentale che sottende l’intero spettacolo: ci sono diversità che, a volte, possono spaventare, ma che – se guardate da vicino e con curiosità – possono aprire a mondi inaspettati e sorprendenti. Si tratta di non fermarsi alle apparenze; si tratta dunque di leggere con profondità gli incontri che si fanno ponendosi in una situazione di ascolto. Scopriremo che proprio l’ascolto e la comprensione degli altri diventa un veicolo fondamentale per compiere il proprio viaggio e per apprezzare quelle che sono le differenze tra esseri umani che hanno un proprio vissuto e una propria storia da raccontare. Sono le differenze che incontriamo a mettere in luce le tante possibilità che la vita presenta e sono proprio queste differenze il valore aggiunto che rende l’esistenza sempre originale mai monotona.

Un altro tema fondamentale dello spettacolo OZ è proprio quello del viaggio: il mondo di OZ è davvero grande e riserva non poche sorprese. Percorrerlo porta a un percorso di crescita che non sarebbe avvenuto se i nostri protagonisti non avessero intrapreso quell’esperienza.

Spunti di riflessione

Cosa significa costruire attivamente, mentre la si guarda, la propria storia? Scegliere il destino dei suoi protagonisti e il finale del racconto è davvero possibile? La scelta, l’essere esauditi nei propri desideri, ha sempre delle conseguenze? Avremo nostalgia di quel che, in viaggio, ci siamo lasciati indietro? Lo spettacolo indaga il tema della fantasia ponendolo in relazione alla realtà, alle responsabilità a cui la vita quotidiana ci spinge, ma anche alla libertà e alla possibilità di cambiare le cose che non ci sembrano giuste.

Tecniche e linguaggi

Ogni bambino in sala sarà dotato di un telecomando a pulsanti: il pubblico, attraverso uno schermo installato su palcoscenico, sarà interrogato più volte nel corso dello spettacolo con diverse domande che hanno a che fare con le scelte che la protagonista dovrà di volta in volta sostenere. Saranno i bambini a determinare il destino di Dorothy e dei suoi amici, decidendo se il viaggio si deve fermare o deve proseguire, se le leggi di un paese sono giuste o vanno cambiate, se davanti a un pericolo si deve sempre fuggire o val la pena, a volte restare. Il racconto multi-scelta stimola lo spettatore ad un ruolo sempre attivo e lo induce a riflettere sulla responsabilità che, anche da lettori e da spettatori, sempre ci prendiamo sulle storie.