fanny and alexander | VANIADA
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VANIADA

per ada, Van, video, pianoforte e macchine del suono


ideazione Luigi De Angelis e Chiara Lagani
 | regia, luci e macchine del suono Luigi De Angelis | drammaturgia e costumi Chiara Lagani
 | scene Luigi de Angelis e Antonio Rinaldi | immagini video Zapruder Filmmakersgroup | musiche Morton Feldman e autori vari | pianoforte Matteo Ramon Arevalos | 
con Luigi de Angelis, Marco Cavalcoli, Chiara Lagani | e con Sara Masotti
 | movimenti di scena Antonio Rinaldi
 | realizzazione scenotecnica Giovanni Cavalcoli con Marco Cavalcoli, Lucia Maestri, Marco Molduzzi, Antonio Rinaldi | sinestesie Maria Sebregondi | 
sartoria Laura Graziani Alta Moda
 | catering Marco Molduzzi con Anna Maria Bollettieri, Maria Antonietta d’Errico, Loretta Masotti
 | promozione Sergio Carioli, Marco Molduzzi
 | ufficio stampa Marco Molduzzi | 
logistica Sergio Carioli | 
amministrazione Antonietta Sciancalepore, Marco Cavalcoli | produzione Fanny & Alexander e Ravenna Festival | in collaborazione con il Festival delle Colline Torinesi | con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna | Si ringraziano Gastone Bardetta, Stefano Bartezzaghi, Augusta Biaggi, Erik Borgman, Margherita Crepax, Compagnia Donati-Olesen, Andrea Catalano, Electa-Antichità di Maria Carla Costa, Enrico Fedrigoli, Monica Francia, Marina Grishakova, Gerardo Lamattina, Franco Masotti, Venerina e Adelmo Masotti, Paula Noah de Angelis, P-Bart, Daniele Perini, Elisabetta Rivalta, Symrise GmbH & Co. KG, Teatrino Clandestino | I brani delle opere di Vladimir Nabokov sono riprodotti in accordo con The Vladimir Nabokov Estate, nella traduzione italiana di Margherita Crepax


 

MA PERCHÉ È COSÍ DIFFICILE –   DIFFICILE IN MODO COSÍ DEGRADANTE –   METTERE E TENERE A FUOCO CON LA MENTE LA NOZIONE DI TEMPO?
ESISTE UN URANIO MENTALE IL CUI FANTASTICO DECADIMENTO DELTA POSSA ESSERE USATO PER MISURARE L’ETÀ DI UN RICORDO?
CHE COSA E’ STATO, POCO FA, A TIRARMI PER IL GOMITO, A CONFORTARMI PER AVER SMARRITO UN PENSIERO?
LA DEVASTAZIONE E L’OLTRAGGIO DELL’ETÀ DEPLORATI DAI POETI DICONO FORSE QUALCOSA SULLA REALE ESSENZA DEL TEMPO?
COME POSSO ESTRARLO DALLA SUA SOFFICE NICCHIA?

VAN I ADA:

(Van e Ada)

Ecco due alture rocciose coronate di rovine. Noi le abbiamo conservate per tre anni nella nostra mente con decalcomaniacale, romantica lividezza. Vi abbiamo investito un capitale, in denaro ed emozione. Ardis I, Ardis II, Villa Venus, Aqua Marina, il Museo di Lucinda, oh, Speak, Memory, Speak!!! La Memoria, invero, apprezzerà i nostri personali contributi. Ma ora si celebrino senza indugi le tanto sospirate nozze: vuoi tu Ada Veen prendere come tuo legittimo sposo il qui presente Van Veen e tu Van prendi lei, Ada, fino alla morte?

VAN I ADA!

E adesso? Cosa avranno mai, ancora, i nostri innamorati sotto gli occhi? Niente. Un campo di rovine al cui disordine essi daranno il loro speciale contributo. Sì, siamo in pieno Eocene e gli attori sono fossili. Abitano nel deserto. Il loro cuore batte al ritmo della più forsennata catastrofe naturale, tecnologica, e politico-criminale. Essi stanno al centro di un colossale relitto: la loro opera, già lontana, ha già acquistato lo statuto simbolico di rovina. La loro storia futura non produrrà più rovine. Non ne ha più il tempo.